Free tour vs guida privata a Valencia: il confronto onesto che mancava

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Se state organizzando un viaggio a Valencia, probabilmente vi siete già imbattuti in decine di offerte di free tour Valencia. Da qualche anno, infatti, sono diventati uno dei modi più conosciuti per visitare una città europea. Vivere a Valencia mi ha permesso di osservare da vicino questo formato di tour, anche se il mio lavoro di guida turistica italiana non prevede l’opzione del free tour.

Ebbene sì, free tour e guida privata non sono la stessa cosa. Se volessi tirare acqua al mio mulino, potrei limitarmi a dirvi che il modo migliore per conoscere una città è la visita privata, ma non sarebbe onesto. E la filosofia del mio lavoro è che, quando si ama davvero ciò che si fa e la città in cui si vive, bisogna raccontare tutto con professionalità e correttezza.

La verità è che i free tour hanno contribuito a rendere le visite guidate più richieste e accessibili. Molti viaggiatori che non avrebbero mai prenotato un tour a Valencia con guida tradizionale, si sono avvicinati a questo tipo di esperienza proprio grazie al loro successo. A Valencia come nel resto dell’Europa.

Come sempre, infatti, la risposta su quale tipo di tour sia più giusto o sbagliato sta nel trovare quale formula si adatti meglio al vostro modo di viaggiare.

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Valencia free tour: ecco come funzionano

Per capire come funzionano i free tour, partiamo dall’analisi del nome stesso. Un free tour, a scapito del nome, non è effettivamente gratuito, ma la formula è da intendere come “tour a prezzo libero”. È previsto, infatti, che al termine dell’esperienza, ciascun partecipante lasci una mancia. Non c’è una cifra fissa, ma sta al turista scegliere di contribuire con quanto ritenga opportuno, in base al grado di soddisfazione ottenuto dal tour. Di norma, però, chi ha svolto il tour considera adeguata una mancia che si aggira tra i 10 e i 15€ a persona.

Il numero di partecipanti ad un free tour potrebbe, dunque, incidere fortemente sui guadagni. Per questo motivo, è molto raro vedere free tour con una manciata di viaggiatori, ma di solito viene organizzato con gruppi di turisti più consistenti.

Da viaggiatrice prima ancora che da guida, capisco perfettamente il fascino di questa proposta turistica. Arrivate in una città sconosciuta, prenotate un tour così su due piedi e, in un paio d’ore, avete una panoramica generale dei luoghi principali della città. Per molti turisti, è un’ottima base di partenza.

Dal mio punto di vista, oltre al fatto che i gruppi di partecipanti al free tour sono numerosi, considero un limite la proposta di itinerari standard. Tutte le persone seguono lo stesso percorso, ascoltano le stesse spiegazioni e vivono la stessa esperienza.

C’è un altro aspetto che vale la pena conoscere prima di prenotare. Non tutti i free tour sono condotti da guide turistiche ufficiali. In molti casi, chi guida il gruppo è una persona appassionata della città, ma priva dell’abilitazione professionale rilasciata dalle autorità competenti (a Valencia, ad esempio, è la Generalitat Valenciana a rilasciare il tesserino ufficiale che certifica la preparazione della guida). Questo non significa che mancherà l’entusiasmo, ma significa che le informazioni che riceverete potrebbero non essere sempre accurate, aggiornate o complete. Scegliere una guida abilitata vuol dire affidarsi a un professionista che ha studiato per raccontarvi la città nel modo giusto, e che è in grado di garantirvi un livello di competenza e di tutela che una guida improvvisata, per quanto volenterosa, non può offrire.

Per onestà intellettuale, però, ammetto che ci sono delle situazioni in cui il free tour può essere la scelta adatta. Se avete un budget limitato, se vi fermate in città soltanto un giorno o se scendete dalla nave da crociera per poche ore, ma anche se vi basta semplicemente un’introduzione veloce di Valencia, che vi permetta di visitare le mete più famose e le zone principali in poco tempo.

Il free tour dà un assaggio della città che, nei casi di visita mordi e fuggi, potrebbe essere sufficiente per alcuni viaggiatori. In ogni caso si ricevono alcune informazioni storiche e culturali, oltre ad avere le indicazioni base che vi permettono di muovervi autonomamente e in sicurezza.

Anche chi viaggia da solo spesso apprezza l’aspetto sociale dell’esperienza, visto che con gruppi numerosi è più facile avere occasioni per conoscere nuove persone durante il viaggio.

Per questi motivi, non considero il free tour un nemico delle guide private a Valencia che tanto apprezzano i viaggiatori dei miei tour, ma lo vedo piuttosto come un prodotto diverso, pensato per rispondere a delle esigenze diverse. E la varietà, in ambito turistico, dà sempre una marcia in più.

La confusione nasce quando il turista immagina che un Valencia free tour e una visita della città con guida privata siano semplicemente due versioni dello stesso servizio. E per questo ve ne ho voluto raccontare nero su bianco.

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Guida privata a Valencia: tutti i pro che piacciono ai partecipanti

A questo punto è naturale spiegarvi quali sono i motivi o le situazioni in cui la visita con guida privata a Valencia sia decisamente la scelta migliore da fare. La differenza che salta subito all’occhio è la personalizzazione del tour. Una famiglia con bambini piccoli non ha le stesse esigenze di una coppia in viaggio romantico. Così come una persona over 60 potrebbe non tenere il ritmo di un gruppo di 30 partecipanti, o chi ha difficoltà motorie, che può aver bisogno di percorsi e tempi completamente diversi.

Nel free tour il percorso deve funzionare per tutti, non ci sono eccezioni. Mentre con la guida privata il percorso viene costruito attorno a voi, ai vostri tempi, ai vostri interessi ed alle vostre necessità.

Volete fare più pause? Volete cambiare strada? Volete dedicare più tempo all’architettura, alla gastronomia, ai musei, alla fotografia o alla storia locale? Volete persino modificare il programma in corso d’opera perché un luogo ha catturato particolarmente la vostra attenzione? Si può è la risposta a tutte queste domande.

Un altro aspetto importante è che, nella maggior parte dei casi, le guide private – italiane come me [link nuovo art] o di altre nazionalità – vivono stabilmente a Valencia (nel mio caso) ed hanno avuto modo di costruire nel tempo una rete di relazioni che mettono al servizio dei turisti. Grazie ai racconti del mio amico barista o alla mia farmacista di fiducia che vive in un palazzo storico, conosco degli aneddoti e dei segreti della città che non troverete in nessuna guida. E che, ve lo assicuro, gli operatori dei free tour non conoscono.

C’è poi una questione che tocco continuamente con i miei viaggiatori, quella del tempo. Chi visita Valencia per un weekend ha 48, massimo 72 ore di tempo per esplorare la città. Ed ogni errore ha un peso. Con una guida local, non correte il rischio di sbagliare ristorante, di perdere tempo a orientarvi, di scegliere una zona che non rispecchia i vostri interessi o di non sapere come organizzare le giornate successive.

Io vi accompagno, passo dopo passo, dentro la vostra vera e piena esperienza in città. E resto in contatto con voi anche al termine del tour, in qualunque momento potrete contattarmi durante il vostro soggiorno a Valencia, e sarò pronta a darvi consigli sui locali in cui cenare, su quale spiaggia scegliere [link nuovo art], sui quartieri che più possono piacervi.

Uno dei motivi per cui amo il mio lavoro è il fatto che una guida continua ad essere un punto di riferimento per tutta la vostra vacanza e cercherà, con ogni suo strumento a disposizione, di farvi vivere davvero Valencia. In fin dei conti, il vero confronto tra free tour e visita privata sta nel tipo di esperienza che desiderate portarvi a casa. E se, anche dopo anni, vorrete ricordarvi delle storie ascoltate, dei luoghi che vi hanno fatto sentire dei veri cittadini valenciani, delle persone incontrate, delle esperienze personali più che delle nozioni storiche o di tutti i monumenti visitati, non avrete dubbi sul tipo di tour da prenotare.