Valencia quartiere per quartiere: dove perdersi (di proposito)

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Mahmood gli ha dedicato uno dei suoi brani più di successo, ed in effetti il barrio è una vera istituzione spagnola. A Valencia ci sono 88 quartieri, i famosi barrios, che fanno capo ai 19 distretti che suddividono la terza città più grande della Spagna.

Un’infinità di strade e stradine compongono questi quartieri dall’identità simile a delle piccole cittadine autonome. Tra le attrazioni da vedere a Valencia, una più bella e interessante dell’altra, ce ne sono molte altre che spesso rimangono nell’ombra, poco turistiche ma, proprio per questo, ancor più autentiche e caratteristiche da visitare. Io mi ci perdo, letteralmente, ogni volta che passeggio per Valencia, e per questo motivo ho voglia di raccontare, a chi sta pensando di organizzare una vacanza a Valencia, i quartieri in cui sarà bellissimo perdersi di proposito.

Quartieri di Valencia

Una città grande come Valencia è sempre meglio esplorarla accompagnati da una guida turistica esperta ed io, guida turistica italiana a Valencia, sono qui proprio per raccontarvi di un viaggio che io stessa farei. Non ci saranno “tappe obbligatorie” che magari possono risultare noiose, ma solamente quartieri che io stessa amo frequentare e di cui vorrei poter fare innamorare sempre più persone.

Ciutat Vella e El Carmen

Partiamo dal centro storico. Banale, forse penserete, ma senza conoscere il centro storico, non si può dire di aver conosciuto davvero nessuna città del mondo. Quello di Valencia è uno dei più grandi centri storici d’Europa, oltre ad essere il centro anche dal punto di vista culturale e politico. Qui si trovano i principali monumenti e luoghi storici dal ricchissimo patrimonio artistico accumulato in più di 2.000 anni di storia: Cattedrale e campanile del Miguelet, Calle Caballeros, Mercado Central, Lonja de la Seda, Palazzo del Marques di Dos Aguas, Tribunale delle Acque, Torri di Serranos e Torri di Quart, la Basilica de la Virgen, solo per nominarne alcuni.

La zona più famosa e caratteristica del centro storico è il Barrio del Carmen, culla vivace della movida notturna e della vita culturale del centro. Qui vivono abitanti storici e nuove generazioni, studenti stranieri, artisti e chiunque rimanga affascinato dalle strade strette del El Carmen.

La città vecchia di Valencia intriga per il suo intreccio di vicoli e piazzette sparse qua e là, riuscendo sempre a mantenere l’estetica originale. Il mio consiglio è di trascorrere un’intera giornata tra le strade del centro storico per riuscire ad apprezzare ogni dettaglio della parte più antica e monumentale di Valencia.

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Ruzafa

In pieno fermento multiculturale, il barrio valenciano di Ruzafa o Russafa, che in arabo significa giardino, in origine (tra il X e XIII secolo) era la zona ricreativa dei re musulmani di Balansiya. Oggi è un quartiere cosmopolita e alla moda, in cui la convivenza tra differenti culture ha riempito di vivacità le vie del barrio.

Per via della sua posizione centrale, Ruzafa è molto importante per Valencia, anche se la sua storia è piuttosto recente. Di certo è l’epicentro della movida locale, per via dei tantissimi ristoranti tipici gestiti dai grandi chef valenciani, delle caffetterie in stile americano, dei bar che servono il brunch e dei club notturni.

Ma a renderlo il quartiere più trendy di Valencia, zona amata dai residenti internazionali e gli artisti, sono i tantissimi negozi retrò, le gallerie d’arte in cui sono esposte opere stravaganti, i negozi vintage che attirano collezionisti da tutto il mondo. In questo barrio si trovano, tra l’altro, tanti laboratori di pittori alternativi, studi di designer e locali in cui si leggono poesie.

Benimaclet

Dall’aria per certi versi simile ma dal significato del tutto diverso è il quartiere Benimaclet, il barrio alternativo di Valencia, dove vivono moltissimi studenti per via del vicino campus universitario. È una zona giovane della città, che in passato era staccata da Valencia; infatti, dallo stile particolare delle strade semi-pedonali e delle case basse, sembra di visitare un paese di provincia più che una città cosmopolita europea. La presenza di tanti caffè letterari, locali con musica alternativa e festival culturali organizzati periodicamente rende il quartiere molto bohemienne.

Poblados Marítimos

Poblados Marítimos o Poblats Marítims è un distretto di Valencia che comprende 5 quartiere che si affacciano sul mare. Una parte della città che, fino a pochi decenni fa, era staccata dal centro della città, passando anche per la fase di assoluto isolamento, fino a rinascere e diventare la famosa sede dell’America’s Cup di vela nel 2007.

L’aria che si respira in questa zona è molto tradizionale, proprio come quella che la inebriava quando era popolata dai pescatori. Oggi il porto commerciale di Valencia, El Puerto, è uno dei più importanti del Mar Mediterraneo, vista anche la sua posizione, ma la zona circostante è anche meta di relax e divertimento estivo per via dei tanti bar, ristoranti e locali notturni in perfetta armonia con l’ambiente marittimo, affacciati sulla spiaggia di Las Arenas e la Marina di Valencia.

El Cabanyal
Gli amanti delle zone meno turistiche delle città che visitano ameranno El Cabanyal a Valencia. La zona, seppur molto residenziale ed un tempo abitata da valenciani doc, affascina per lo stile modernista che ha caratterizzato l’arte del famoso architetto Gaudì e con cui sono stati costruiti gli edifici. Caratteristiche sono le facciate delle case abbellite da piastrelle, che donano quel tocco personale alle abitazioni. Addentrandosi a piedi, ci si può perdere assaporando la vera vita spagnola locale. Ma è anche il luogo perfetto in cui gustare la vera paella di Valencia, consumata rigorosamente a pranzo, in uno dei ristorantini tipici.

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L’asse verde e culturale

Pur non essendo un quartiere, una zona che assolutamente merita di essere visitata è la zona del vecchio letto del fiume Turia, uno spazio esteso per 9 km che attraversa il cuore di Valencia e passa per diversi quartieri. Nel Giardino del Turia, che vi consiglio di attraversare in bicicletta o passeggiando e di respirare a pieni polmoni l’aria verde, si trovano molte delle attrazioni turistiche più popolari della città, come il Ponte dell’Esposizione, il Palau de la Música e la Città delle Arti e della Scienza, un centro culturale esteso su 2 km e sviluppato in 5 grandi edifici tematici, che merita di essere visitato già solamente per l’edificio in sé, dalla forma futuristica inconfondibile e circondato da 13.500 metri quadrati di acqua.

Fossi in voi, se andassi a Valencia, non mi farei scappare l’occasione di perdermi in questi quartieri dall’anima così tipica.