Guida completa ai musei di Valencia, per un viaggio d’arte perfetto

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Valencia è una delle città europee in cui si respira arte ad ogni angolo. Ma la culla dell’arte, per antonomasia, sono i musei. Chi ha scelto Valencia per fare un tour culturale come si deve, dentro ai musei ci passerà ore ed ore, visto che ce ne sono tantissimi, di tutti i tipi, adatti agli adulti e ai bambini, uno più stimolante e arricchente dell’altro.

Un viaggio d’arte perfetto, che vi permette di tornare a casa con gli occhi pieni di bellezza e la mente piacevolmente carica di informazioni che prima non conoscevate, è quello che si organizza con l’accompagnamento di una guida turistica. Girare per i musei di Valencia con una guida turistica italiana, infatti, accresce di moltissimo il valore del viaggio.

Innanzitutto, perché, grazie alla mia formazione, posso inserire ogni opera nel suo contesto, trasformando delle semplici informazioni didascaliche in significati legati alla città, ai luoghi e alla storia di Valencia. Creando un filo narrativo tra le tappe, ogni museo viene collegato a tutto ciò che gli gravita attorno, con un risultato che rende tutto il racconto molto più stimolante per i partecipanti ai miei tour.

Per essere davvero utile, una visita guidata deve restarvi dentro, deve darvi dettagli storici e curiosità che vi rimarranno impresse molto a lungo. Questo è possibile solamente arricchendola di storie, narrazioni e connessioni con il territorio. Con una guida turistica, è come se i musei di Valencia prendessero vita davanti ai vostri occhi e si trasformassero in esperienze memorabili.

E, ovviamente, non posso dimenticare l’importante aspetto del dialogo, visto che avrete la possibilità di fare domande ogni volta che volete, per approfondire questo o quel dettaglio che vi ha colpito di più, per chiarire degli aspetti, conoscere un aneddoto in più e per rendere, in generale, la visita molto più coinvolgente e personalizzata. Come fosse una chiacchierata tra amici.

Musei Valencia: imbarazzo della scelta? Ecco una guida più chiara

I musei da vedere a Valencia sono parecchi, fra musei in senso stretto, le gallerie d’arte, le pinacoteche, le mostre e gli spazi espositivi temporanei. Spesso mi capita di sentir dire ai turisti che “a Valencia c’è troppo da vedere”, e questo è assolutamente vero. Quando il tempo è ridotto, poi, perché magari si sceglie di visitare Valencia in un weekend, l’eccesso di cose da vedere diventa un problema. Insieme, però, riusciremo a pianificare un tour inserendo le tappe che più potrebbero interessarvi, saltando quelle che potrebbero annoiarvi e soffermandoci di più in quelle che hanno acceso la vostra curiosità.

Per fare la vostra scelta sui musei a Valencia che più potrebbero interessarvi, ecco la guida completa che vi tornerà molto utile per il vostro prossimo viaggio d’arte perfetto. Ricordate che in molti casi potete acquistare dei biglietti cumulativi Valencia e risparmiare tempo alle singole biglietterie.

Museo delle Belle Arti

Seconda pinacoteca più grande della Spagna nonché uno dei musei pittorici più importanti del paese, il Museo delle Belle Arti è chiamato anche San Pio V, visto che si trova nell’ex Colegio Seminario San Pio V, fondato nel 1683. All’interno di un imponente ed elegante edificio azzurro e bianco in stile barocco fiancheggiato da robuste torri, è custodita una grande collezione di dipinti rinascimentali, barocchi, neoclassici, romantici e impressionisti, sculture, incisioni e pezzi archeologici, tra cui una tomba paleocristiana e alcuni pannelli gotici, spaziando così dal XIV al XIX secolo. Sono esposti anche molti disegni, frammenti architettonici, opere d’arte portatili e pezzi contemporanei che raccontano la storia artistica di Valencia (e non solo).

Ma il fiore all’occhiello del Museo de Bellas Artes San Pio V sono i dipinti degli artisti valenciani Sorolla, Ribalta e los Pinazos, insieme alle opere dei grandi maestri Van Dyck, Murillo, Velázquez, El Greco, Pinturicchio e Goya.

Ad affascinare è anche il cortile dell’ambasciatore Vich, un chiostro rinascimentale ricostruito e caratterizzato da una splendente tonalità di blu. Inoltre, il museo si trova sulle sponde del vecchio letto del fiume Turia, affacciandosi proprio sui Giardini del Turia.

Museo Nazionale di Ceramica e Arti Suntuarie González Martí

La tradizione della ceramica a Valencia risale a circa 1000 anni fa, motivo per cui uno dei più speciali musei da visitare a Valencia è il Museo Nazionale di Ceramica e Arti Suntuarie González Martí, all’interno del Palazzo del Marqués de Dos Aguas. Un’opera d’arte già di per sé, con la sua tipica facciata barocca in alabastro, tra le più suggestive di Valencia, che rappresenta i due maggiori fiumi della regione valenciana, il Turia e lo Júcar.

Il museo nasce nel 1947, anno in cui Manuel González Martí donò l’intera sua collezione di ceramiche allo Stato. Oggi è riconosciuto come uno dei principali musei spagnoli di ceramica, per via della sua ricchissima collezione di ceramiche valenciane e nazionali, di porcellane e altre arti decorative, tra cui mobili e pittura.

Tra le sale da ballo e la sala rossa, tra la carrozza delle Ninfe e le impressionanti scalinate, passando per le stanze nobiliari ricostruite con estrema fedeltà, svettano elaborati artigianali e la collezione di pittura di González Martí. Quanto alla collezione di ceramica, si trovano pezzi dal medioevo ad oggi.

Centre del Carme Cultura Contemporània

Se volete visitare un museo a Valencia con un’offerta artistica più varia, ecco il Centre del Carme Cultura Contemporanea, nel barrio del Carmen, costruito su una parte dell’antico Real Monasterio de Nuestra Señora del Carmen di Valencia, del XIII secolo.

Ad accogliere i visitatori del centro di cultura contemporanea è un mix di stili e tecniche che abbracciano varie correnti, dalle installazioni artistiche alla pittura, dal design alla letteratura, dalle arti visive alle arti sperimentali, interattive e dello spettacolo, fino ad arrivare ai graffiti ed alle esposizioni fotografiche, passando anche per la sociologia, l’architettura, l’urbanistica e la medicina.

Il CCCC affascina grandi e piccini, visto che c’è anche una sala, l’Espai de Titelles (lo spazio delle marionette), adatta ai bambini da 0 a 3 anni.

Fondazione Bancaja

Nella guida dei Valencia musei non può mancare La Fondazione Bancaja, un’organizzazione privata e senza scopo di lucro che possiede un incredibile patrimonio artistico e non si stanca mai di farlo conoscere al pubblico. Le opere grafiche di Picasso e del valenciano Joaquín Sorolla sono alcune delle sue chicche più preziose, ma molto interessanti sono anche le varie mostre temporanee di pittura, fotografia, incisione e installazioni che si susseguono nel corso dei mesi.

L’edificio di 12.000 m² che lo ospita si trova vicinissimo al centro storico di Valencia e da Calle Colón, esattamente in Plaza de Tetuán.

Real Colegio-Seminario Corpus Christi – Patriarca

Caravaggio, Juan de Juanes, El Greco, Morales e Ribalta sono solamente alcuni dei grandissimi artisti esposti al Real Colegio-Seminario Corpus Christi, conosciuto anche come El Patriarca. Un edificio che in principio, tra il 1586 e il 1615, fu adibito a seminario, ma che dal 1959 è anche un museo che custodisce l’immenso patrimonio artistico valenciano e spagnolo accumulato nel corso dei secoli.

Tra l’altare maggiore della cappella sormontato dall’Ultima Cena di Ribalta e uno dei più antichi chiostri rinascimentali della Spagna, questo museo vi lascerà davvero di stucco.

Istituto Valenciano di Arte Moderna – IVAM

Il racconto dei musei più importanti di Valencia prosegue con l’Istituto Valenciano di Arte Moderna, un complesso nel quartiere Carme di Valencia, dedicato all’arte moderna e contemporanea che ospita due mostre permanenti dedicate a Ignacio Pinazo e Julio González, per una collezione costituita da oltre 7000 opere. La Sala de la Muralla è una delle sue attrazioni più pregevoli, situata nei sotterranei del Centro Julio González, dove sono ancora visibili i resti delle mura medievali del XIV secolo.

All’IVAM non mancano neppure le mostre temporanee dal respiro internazionale (minimalismo, arte concettuale, urban culture), le installazioni di pop art e fotografia, i laboratori, le conferenze e gli eventi che attirano ogni genere di pubblico.

Centro de Arte Hortensia Herrero

Il Centro d’Arte Hortensia Herrero è uno degli spazi culturali più recenti di Valencia. Un centro d’arte contemporanea che si trova nell’antico Palazzo di Valeriola del XVII secolo e che racchiude una collezione di opere di oltre 50 artisti contemporanei internazionali: Anselm Kiefer, Anish Kapoor, George Baselitz, Mat Collishaw, Tony Cragg, Andreas Gursky, Jaume Plensa, Cristina Iglesias, Joan Miró, Antonio Saura, Julio González e Manolo Valdés. Oltre ai loro pezzi più interessanti, ve ne sono esposti anche alcuni creati apposta per essere custoditi dal Centro d’Arte.

Inoltre, il CAHH ospita la collezione privata di Hortensia Herrero, mecenate e vicepresidente della fondazione omonima.

Museo Archeologico Almoina

Se volete conoscere l’evoluzione della città dalla fondazione del console Decimo Giunio Bruto fino all’arrivo dell’Impero Romano, senza tralasciare il periodo visigoto e musulmano per poi tornare ai cristiani, mettete in scaletta il Museo Archeologico Almoina, un complesso archeologico di 2.500 metri quadrati situato dove in passato si trovava una istituzione che sosteneva le persone più povere.

Oggi, infatti, è un nuovo e moderno spazio culturale che riunisce una mostra archeologica di vari periodi della storia di Valencia. Lì si trovano le terme romane e i resti della città repubblicana, seguite dal battistero e dalle tombe monumentali risalenti all’epoca dei Visigoti, fino alla fortezza, alla noria e alla vasca del periodo musulmano.

Museo Fallero

Il museo a Valencia che forse resta più impresso è quello che si trova in Plaza Monteolivete, il Museo Fallero. Il motivo per cui si fa ricordare è legato alla storia del ninot, che sono le figure satiriche in legno e cartapesta che compongono una falla, visto che nel mese di marzo Valencia si abbiglia a festa per celebrare le Fallas, la festa più importante della città. Alla fine della festa, il 19 marzo, è usanza accendere un rogo per bruciare i ninots che si sono potuti ammirare durante i giorni precedenti.

Dal 1934, la tradizione ha voluto che la popolazione votasse per scegliere di salvare dal rogo due ninot, che sono i ninots indultats (ninot indultati), per poi esporli al museo (curiosità: tutti i candidati sono esposti all’Esposizione del Ninot presso il Museo delle Scienze, e chiunque può andare a votare, perfino voi). Lì viene mostrato il processo della loro realizzazione e le tecniche utilizzate per montare le fallas, attraverso cartelloni e fotografie della storia della festa e della sua particolare tradizione, dal 2016 Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.

Museo Valenciano dell’Illustrazione e della Modernità

Il Museo Valenciano dell’Illustrazione e della Modernità è quello in cui vengono esposte le mostre temporanee che arrivano a Valencia. Inaugurato nel 2001, il MUVIM ha sede in un edificio progettato dall’architetto sivigliano Guillermo Vázquez Consuegra. Si tratta di un museo didattico e interattivo distinto in tre grandi aree dedicate al periodo dell’illustrazione, alle esposizioni temporanee, alle biblioteche e un centro di ricerca. Uno spazio ideale per ospitare tantissime mostre e attività culturali, tutte volte a promuovere il dibattito sociale e l’identità dei cittadini. Tra esposizioni, visite guidate, cicli cinematografici, giornate e congressi, laboratori didattici e pubblicazioni di divulgazione, l’offerta culturale soddisfa un pubblico ampio e diverso.

Museo delle Scienze Principe Felipe

Su oltre 25 mila metri quadri di esposizione disposti su 3 piani è il Museo delle Scienze Príncipe Felipe. Appartiene al complesso della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia ed è progettato dall’architetto valenciano Santiago Calatrava. È un museo dinamico e interattivo a tema scienza, tecnologia e ambiente, dove vengono organizzate mostre sia permanenti che temporanee e conferenze che trattano qualsiasi argomento scientifico o astronomico. Inoltre, è un museo adatto ai bambini, perché ogni sezione (dalla fisica alle neuroscienze, dall’astronomia alla genetica) è pensata per coinvolgerli e stimolare la loro curiosità.

Il Museo de las Ciencias Príncipe Felipesi si ammira già dalla sua imponente struttura monumentale che ricorda lo scheletro di una colossale balena preistorica, mentre dalle sue terrazze ci si affaccia in maniera privilegiata sull’intera città e sul Parco del Turia.

Museo Civico/Comunale di Scienze Naturali

Se amate le scienze naturali, visitate anche il Museo Civico di Scienze Naturali di Valencia, immerso nel verde e circondato da rigogliosa vegetazione, all’interno dei Giardini Viveros. Ogni anno il museo ospita moltissime mostre temporanee, ma soprattutto è famoso per essere la casa della migliore collezione del Sud America di scheletri e fossili di insetti, insieme ad una bella collezione di conchiglie di mare.

Museo di Storia di Valencia

Vicino al Parco di Cabecera, dentro un vecchio edificio che fungeva da cisterna d’acqua per la città, sorge il Museo di Storia, fondato nel 1850. La sua costruzione di pilastri e mattoni è un bellissimo esempio di architettura industriale del XIX secolo.

Visitarlo è fare un viaggio attraverso i 20 secoli di storia della città (dalla fondazione romana, all’epoca araba e medievale, fino ad oggi), con tappe che, in maniera didattica e divertente, portano alle collezioni archeologiche, fotografiche e virtuali.

Museo della Preistoria di Valencia

Il Museo della Preistoria, anche questo molto amato dai bambini, si trova al Centro Culturale Casa de la Beneficiencia, un edificio in stile neogotico e neobizantino costruito nel 1841. Custodisce una serie di oggetti rinvenuti in seguito a scavi archeologici, risalenti all’epoca del Paleolitico fino al tempo dei Visigoti. Le sale delle esposizioni permanenti sono dedicate al Paleolitico, al Neolitico e all’Età del Bronzo, mentre al secondo piano si trovano i resti risalenti alla cultura iberica e romana. Il Museo ospita, inoltre, mostre permanenti, mostre temporanee, laboratori di restauro, una biblioteca e un dipartimento didattico.

Museo Etnologico

Nello stesso edificio si trova il Museo Etnologico di Valencia, dedicato all’etnologia e all’antropologia, che raccoglie materiali e studia il patrimonio tradizionale e popolare valenciano, indagando sulle dinamiche che hanno costruito la cultura valenciana e sviluppata. Ospita tre mostre permanenti, La ciudad vivida, Ciudades valencianas en tránsito 1800-1940 e Huerta y marjal y Secano y montañala, che affrontano le aree urbane, l’orto, la palude e le montagne del territorio valenciano.

Museo Storico Municipale

Nella Casa Consistorial in Piazza del Ayuntamiento, l’antica casa dell’educazione fondata nel XVIII secolo, si trova il Museo Storico Municipale. Nelle sale è raccontata l’evoluzione della città di Valencia, con l’esposizione di 46 stampe della collezione comunale risalenti ad un arco temporale che va dalla fine del XVIII secolo alla metà del XIX secolo.

Museo di Storia Militare

A chi interessa l’ambito militare avrà il piacere di visitare il Museo di Storia Militare di Valencia, nel Paseo di Alameda, inaugurato nel 1995. Interessantissime sono le collezioni di bandiere, modelli, plastici, stendardi e armi di ogni tipo, insieme a molti documenti storici e fotografie. La maggior parte dei reperti (più di 2000 solamente quelli già catalogati) risalgono al XIX e XX secolo, costituendone l’esposizione permanente.

Museo dei Soldatini di Piombo – Iber

Il tema militare si fonde a quello delle miniature e del collezionismo al Museo dei Soldatini di Piombo, in cui si trova la più grande collezione privata al mondo di soldatini di piombo. All’Iber, altro nome con cui è conosciuto il museo, si trovano attualmente più di 95.000 pezzi che ripercorrono la storia valenciana, nelle 15 sale allestite in un antico palazzo gotico situato nella Calle Caballeros, in origine residenza del Marchese di Malferit.

Nell’edificio, oltre al Museo, si trovano anche un negozio-libreria, una biblioteca e l’Istituto Valenciano di Studi Classici e Orientali.

Museo Taurino

Fondato nel 1929 con le donazioni di Luis Moroder, un appassionato di corrida, e la collezione privata del torero Badila, il Museo Taurino è il più famoso museo dedicato alla Corrida. Un edificio neoclassico situato al centro della città, vicino a Plaza de Toros, che ospita un’arena molto simile al Colosseo di Roma, in cui si svolgono le principali corride durante le Fallas di marzo. Inoltre, una collezione permanente di oggetti storici del XVIII, XIX e XX secolo, permette di indagare sulla storia dell’arte della corrida valenciana, mostrandone l’evoluzione dal XIX secolo fino ai giorni nostri.

Museo della Seta

Nell’edificio che un tempo ospitava la Corporazione dei lavoratori della seta (Colegio del Arte Mayor de la Seda), si trova il Museo de la Seda, arte che ha rappresentato per Valencia una delle principali industrie della città per oltre tre secoli.

Le sale piastrellate in ceramica mostrano molti capi di abbigliamento originali in seta valenciana, compresi i telai con cui venivano prodotti e le andane utilizzate per custodire i bachi da seta.

Museo del Riso

Il Museo del Riso, nel quartiere del Cabanyal, e in quello che fu un mulino del riso, è nato per recuperare e diffondere l’industrializzazione di riso, visto che quella del riso è una cultura profondamente radicata nella tradizione valenciana.

Museo dell’Horchada

Anche l’horchata, la bevanda tipica di Valencia, ha un museo, in una vecchia fattoria di Alboraya, che si può visitare per conoscere come si coltiva la chufa e come si lavora l’horchata, qual è la sua storia, i benefici e le sue peculiarità.

Museo dell’Arancia

Iconica per Valencia è anche l’arancia, e al Museo dell’Arancia a Burriana (Castellon) ci si apre alla conoscenza della sua coltivazione, del commercio, del trasporto e della pubblicità dell’industria delle arance e dei derivati degli agrumi, attraverso un percorso didattico che parte dalla fine del XVIII secolo ad oggi.

Casa Museo di Concha Piquer

La Casa Museo di Concha Piquer è un omaggio alla vita e alle opere dell’artista valenciana Concha Piquer, nata nel 1906 e morta nel 1990, famosa in tutto il mondo per il genere musicale copla, derivato dal flamenco. Al piano terra c’è un’esposizione di documenti, oggetti personali, souvenir, dischi, mentre al piano superiore si può ammirare la collezione di vestiti che l’artista utilizzava per esibirsi.

Casa Museo Blasco Ibanez

Dedicata alla conservazione degli oggetti personali e le opere letterarie dell’artista Blasco Ibañez è, invece, la Casa Museo Blasco Ibañez, una ricostruzione della casa che lui stesso si costruì vicino alla Spiaggia La Malvarrosa.

Casa Museo di Jose Benlliure

La Casa Museo di José Benlliure era la casa-studio del pittore valenciano José Benlliure, nato nel quartiere di El Cabanyal, fratello del famoso scultore Mariano Benlliure. Esteticamente affine alla società medio-alta di fine XIX secolo, il museo conserva molti dipinti realizzati dall’artista e da suo figlio Pepino, tra mobili e utensili quotidiani.

Museo del Marqués de Campo

Tra i musei più antichi di Valencia che meritano di essere visitati c’è il Museo del Marqués de Campo, che ha vissuto in quell’edificio costruito nel XV secolo, oltre ad altre illustri famiglie di Valencia, come il duca e la duchessa di Villahermosa.

Museo Casa de las Rocas

In un altro edificio risalente al XV secolo si trova il Museo Casa de las Rocas, dove vengono custoditi carri e altri oggetti usati nella processione del Corpus Christi, fra cui i giganti e Las Rocas.

Museo Mariano – MuMa

Il Museo Mariano o MuMa è dedicato alla Virgen de los Desamparados, patrona di Valencia. Lì si trovano documenti risalenti all’epoca in cui la Vergine degli Abbandonati fu dichiarata protettrice della città, ma anche del periodo in cui la cappella divenne una Basilica.

Museo Catedralicio Diocesano

Il Museo della Cattedrale Diocesana, istituito nel 1761, è situato all’interno della Cattedrale con accesso vicino alla Cappella di Santo Cáliz della Cattedrale di Valencia, è famoso per via delle due grandi tele dipinte da Goya nel 1799 dedicate a San Francisco de Borja, insieme a dipinti del XV e XVI secolo. Nel museo si trovano anche pezzi originali del XIV secolo, come l’ostensorio processionale, calici, reliquiari e altri oggetti in metallo prezioso.

Centro d’arte Bombas Gens

La guida dei musei di Valencia che devono essere inseriti in un viaggio di arte e cultura perfetto, termina con una chicca: il Centro d’arte Bombas Gens. Un’ex fabbrica di pompe idrauliche costruita negli anni ‘30 in stile Art Déco, nel quartiere di Marxalenes, è stata ristrutturata e trasformata in centro d’arte contemporanea e spazio culturale multidisciplinare. Dal 2024 viene definito il museo delle arti digitali e vengono sempre allestite mostre d’arte visiva contemporanea, installazioni e fotografia. Durante i lavori di restauro, è stato rinvenuto un rifugio antiaereo della guerra civile.