Vuoi organizzare un viaggio in Spagna ma non sai quale città scegliere per prima? Lo so, è un dilemma che attanaglia molti turisti, visto che le città assolutamente da non perdere sono più di una. Anche se il mio raggio di azione è su Valencia, capita spesso che chi mi contatta mi chieda se valga più la pena visitare Valencia o Barcellona.
Se cerchi una risposta ponderata e non uno sbrigativo “dipende”, ti aspetto nelle prossime righe.
Meglio un viaggio a Barcellona o Valencia?
Vivendo e lavorando come guida turistica italiana a Valencia da diversi anni, conosco molto bene entrambe le città. Ho accompagnato centinaia di viaggiatori che, prima di prenotare, avevano il dubbio sullo scegliere la città più famosa oppure quella di cui tutti tornano a parlare con entusiasmo.
Chiariamo subito un dettaglio. Spesso Valencia viene definita la sorella minore di Barcellona, ma è un paragone che non condivido. Sono entrambe bagnate dal Mediterraneo, hanno entrambe un centro storico affascinante e una cucina straordinaria, ma l’esperienza che regalano è molto diversa sotto vari aspetti.
Se ti interessa visitare la città dei monumenti iconici, delle opere di Gaudí e della vita urbana e frenetica, probabilmente Barcellona continuerà a sembrarti imbattibile. Ma se desideri vivere la tua vacanza in Spagna con ritmi più rilassati, senza rinunciare al cultural side, al mare e all’ottima cucina, Valencia potrebbe sorprenderti molto più di quanto immagini.
Quando Barcellona è davvero la scelta migliore…
Barcellona è indubbiamente una città importantissima per la Spagna. Già solamente dal punto di vista monumentale gioca in un campionato tutto suo. Le opere di Antoni Gaudí (Sagrada Família, Casa Batlló, Park Güell, Casa Milà) sono tra le architetture più riconoscibili al mondo e, soprattutto per chi visita la Spagna per la prima volta, ammirarle vale già tutto il viaggio.
Impressionante è anche l’offerta culturale, con il Museo Picasso, la Fundació Miró e il MNAC, che custodisce capolavori di Velázquez, El Greco e Dalí, tra le tappe che fanno di Barcellona una meta quasi obbligata per chi ama l’arte. Se poi aggiungiamo il Quartiere Gotico, uno dei centri medievali meglio conservati d’Europa, è facile capire perché milioni di persone la scelgano ogni anno. Da oltre un secolo, infatti, Barcellona attira artisti, architetti e creativi da tutto il mondo, e questa vocazione si respira molto passeggiando tra i suoi quartieri.
Se si guarda alla sua posizione, poi, si conta un altro punto di forza. Da Barcellona si raggiungono facilmente Montserrat, la Costa Brava, i Pirenei, il Parco Naturale del Montseny o la zona vulcanica della Garrotxa, rendendo la capitale della Catalogna il punto di partenza perfetto per chi desidera alternare le visite in città alle escursioni in natura. E poi anche i collegamenti internazionali giocano a suo favore. L’aeroporto è uno dei principali hub europei, con numerosi voli diretti dall’Italia e dal resto del continente.

Tutte queste medaglie hanno, però, sempre un rovescio. E purtroppo è inevitabile, quando di mezzo c’è il turismo. Attenzione, non lo sto demonizzando, io lavoro grazie al turismo, ma in tutte le città d’arte del mondo accade che il successo turistico trasformi le città. A Barcellona, in alta stagione, è routine trovare lunghe code davanti ai monumenti più famosi, prenotazioni esaurite con settimane di anticipo e quartieri affollatissimi da migliaia di visitatori. Un aspetto che potrebbe non essere apprezzato da chi vuole avere il tempo di visitare tutte le mete con la giusta attenzione.
Tra l’altro, l’incanto che avvolge chi visita Barcellona per la prima volta, svanisce troppo presto a causa dei prezzi troppo elevati, delle zone molto commercializzate e della presenza costante dei borseggiatori, soprattutto lungo La Rambla e nel Barrio Gótico.
Ovviamente, questi aspetti non devono e non possono impedirti di visitare Barcellona, ma servono ad aprire gli occhi sulle aspettative realistiche di chi vive la città.
…ma Valencia sa conquistarti per sempre
Io ti avverto, eh. Se di Barcellona si resta colpiti al primo sguardo, da Valencia si viene conquistati lentamente. Questa sensazione la tocco continuamente durante i miei tour. Molti di voi arrivano pensando di trascorrere due giorni tranquilli prima di ritornare alle proprie vite, ma dopo 48 ore non fate altro che dirmi “Non immaginavo fosse così bella”.
Il primo dettaglio che conquista è la sua dimensione. Valencia è la terza città della Spagna per grandezza, ma si gira con una facilità sorprendente, soprattutto a piedi. Il centro storico è compatto, si cammina senza fretta e non si ha mai quella sensazione di essere dentro una città fagocitata dal turismo. In tutti i mercati si incontrano residenti, i quartieri mantengono una forte identità locale e basta allontanarsi di poche vie dalle piazze principali per ritrovarsi nel cuore autentico di Valencia.
Dal punto di vista gastronomico, poi, gioca una carta che nessun’altra città può avere: è la patria della vera paella, quella preparata secondo la tradizione valenciana con pollo, coniglio, fagiolini e zafferano. Ma la cucina valenciana è arricchita anche da specialità come la fideuà, l’arroz a banda, l’all i pebre e l’horchata con i fartons, cibi e bevande figli di una tradizione gastronomica ancora profondamente legata al territorio e meno influenzata dal turismo di massa rispetto ad altre grandi città spagnole.
E che dire del mare? Anche il Mediterraneo riesce a definire una differenza importante tra Valencia e Barcellona. Oltre alle spiagge della Malvarrosa e della Patacona, ampie, sabbiose e generalmente molto meno affollate rispetto alla Barceloneta, c’è quella di El Saler, affacciata sul Parco Naturale dell’Albufera, una laguna circondata da risaie, tramonti spettacolari e piccoli ristoranti che preparano la paella come un tempo. È uno dei luoghi che consiglio più spesso a chi vuole scoprire la Valencia meno turistica.
Inoltre, non posso non citare degli aspetti pratici che incidono moltissimo sull’esperienza di viaggio. A Valencia gli hotel hanno prezzi più accessibili, i ristoranti sono meno cari, i musei hanno ticket più economici e, in generale, la percezione della sicurezza è decisamente maggiore.

Barcellona o Valencia, quale città fa per te? Il consiglio di una guida turistica
Dopo aver visitato entrambe le città, mi sono convinta che per rispondere alla domanda su quale città sia migliore, la risposta deve guardare al tuo modo di viaggiare.
Se sogni la città dei grandi monumenti, dei musei, della movida e vuoi vedere dal vivo le opere di Gaudí, Barcellona resta una meta straordinaria, così intensa, internazionale e ricca di attrazioni, in perfetta sintonia con il ritmo delle grandi capitali europee.
Valencia, invece, è la città da vivere senza fretta, in cui respirare al meglio l’atmosfera locale, fermarsi in una piazza senza essere circondati dalla folla e godersi una cena tipica senza spendere una fortuna. Anche il clima, leggermente più mite rispetto a Barcellona, contribuisce a rendere il tuo soggiorno particolarmente piacevole.
Tirando le somme, dovendo dare un consiglio da guida turistica, il mio parere è semplice: Barcellona è una città che impressiona, Valencia è una città che si fa ricordare. Probabilmente perché Valencia non cerca di stupire i suoi visitatori a tutti i costi, ma lo fa sfoggiando armi come la sua autenticità, il profumo della paella preparata secondo la tradizione, una passeggiata nei vicoli del centro storico e dei barrios, il tramonto sull’Albufera o una pedalata nel Giardino del Turia.
Chiaramente, per chi può, il mio consiglio è di visitarle entrambe, ma se dovete sceglierne soltanto una e cercate una vacanza rilassante, autentica e a misura d’uomo, credo che Valencia saprà sorprendervi molto più di quanto possiate immaginare.
Da Valencia,
Maria Antonietta Bazzoni
